Questa codificazione della normativa sulla privacy sta trasformando il modo in cui le aziende sono tenute a operare. Non ci sono più dubbi su cosa accada quando un’azienda non investe in un programma di sicurezza informatica e su chi ne sia responsabile. Diamo un’occhiata veloce a ciò che caratterizzerà quest’anno.
Normative statunitensi sulla privacy: CCPA, NYDFS e SEC aggiornano i requisiti
CCPA may be amended. Currently the CCPA has an open request for comment on how audits fit with CCPA. In addition, we will start seeing rulings in cases around CCPA showing what we can expect for the reality of losses from not complying. For those who want to keep track with us, Perkins Coie has a greatstrumento di monitoraggio.
NYDFS will likely be amended. Industry comments are under review. Once DFS makes its recommendations it will move through the legislation process. Notable takes:
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- “The CISO and the highest-ranking officer of the covered entities are both required to sign a certificate of compliance, and notice of compliance must be delivered annually to the NYDFS.” –Morgan Lewis.
- Non si tratta solo di una legge sulla privacy, ma riguarda anche la resilienza aziendale e la sicurezza delle operazioni
The SEC wants their new rules in place ASAP. This includes provisions for Cyber Security reporting requirements alongside considering rules requiring adoption of standard practices. As with all federal rules, this one may take some time. Other provisions, notably around carbon footprint reporting, seem to be causing friction. We will see if the SEC makes their timeline.
$100 Million penalty for BIPA violations. In 2022, we saw cases relating to the Louisiana BIPA come to a close with significant penalties being doled out. The rubber is meeting the road, and liabilities are a reality. Read more atData Protection Report.
Perché i dirigenti devono dare priorità alle competenze in materia di sicurezza informatica
Con questa forte spinta legislativa, le responsabilità concrete sono ormai una realtà. I dirigenti non possono più ignorare i consigli dei team di sicurezza. La realtà è che la maggior parte delle aziende non è pronta. Un breve estratto da Forbes lo illustra perfettamente:
“Our analysis showed that only 51% of Fortune 100 companies have a director on their boards with relevant cybersecurity experience. The situation in the Fortune 200 and 500 is more concerning: only 9% have cyber-savvy directors. Worse still are the companies in the Russell 3000 smaller than those in the Fortune 500: only 8% have cyber directors. There is a total shortage of 2,724 directors with cybersecurity expertise across all Russell 3000 companies.” –Forbes
Per riuscire a coprire con successo queste posizioni, i responsabili della sicurezza dovranno avere una propria visione su quali siano i cambiamenti in atto dal punto di vista giuridico, su come questi influenzino la strategia aziendale e su come l’azienda possa cogliere opportunità in mercati caratterizzati da normative in evoluzione.
In sintesi, i CISO devono partecipare a ogni discussione strategica a livello di consiglio di amministrazione. Un CISO proattivo può infatti rappresentare un vantaggio competitivo. Questi leader proattivi comprenderanno i dati aziendali, sapranno come utilizzarli per ottenere vantaggi di mercato e affronteranno le nuove sfide normative. Le aziende in grado di anticipare l’evoluzione del contesto normativo otterranno un maggiore ritorno sull’investimento. Le aziende che considerano la conformità come una semplice formalità rimarranno indietro.
Il rispetto delle normative di conformità è fondamentale per le operazioni della vostra azienda, ma non deve necessariamente assorbire una parte eccessiva delle vostre risorse. Affidatevi a Clumio per automatizzare la conformità e semplificare la gestione, riducendo al contempo i costi legati alla protezione dei dati. Contattateci per una consulenza personalizzata.